Claudia!3.0: le persone prima dei sistemi, il benessere nelle aziende è strategia di sviluppo
Il 16 giugno 2026, nella Sala Consiglio di Palazzo Isimbardi a Milano, si è svolto il seminario conclusivo del progetto Claudia!3.0, un momento di confronto tra istituzioni, imprese, professionisti e mondo associativo dedicato al rapporto tra parità di genere, welfare organizzativo e competitività dei sistemi produttivi.
L’iniziativa ha posto al centro una prospettiva chiara: le organizzazioni crescono in modo sostenibile solo quando sanno mettere le persone prima dei sistemi, riconoscendo il benessere organizzativo non come elemento accessorio, ma come fattore strutturale di innovazione e sviluppo.
In questo quadro, il tema della parità di genere è stato affrontato come leva strategica insieme alle politiche di welfare aziendale, evidenziando come inclusione, qualità del lavoro e sostenibilità sociale possano tradursi in strumenti concreti di trasformazione organizzativa, misurabili e applicabili nei contesti produttivi e istituzionali.
Claudia!3.0 si è configurato come uno spazio di dialogo e confronto, non un evento celebrativo ma un vero e proprio laboratorio di analisi, nel quale dati, esperienze e modelli organizzativi sono stati messi in relazione per interpretare le trasformazioni del lavoro contemporaneo.
L’apertura della giornata è stata affidata all’intervento musicale di Calipso (Rebecca Esposti), che ha introdotto il tema del lavoro come dimensione relazionale ed emotiva oltre che organizzativa.
Sono seguiti i saluti istituzionali di Diana De Marchi, Consigliera delegata alle Politiche del Lavoro, Politiche Sociali e Pari opportunità della Città metropolitana di Milano, e l’introduzione di Susanna Galli, Servizio Formazione, pari opportunità e terzo settore.
Un passaggio significativo è stato dedicato alla presentazione di Claudia!3.0 come strumento di analisi e trasformazione organizzativa, con l’intervento di Maria Murtas e Alberto Lamberti (Komorebi Srl), che hanno evidenziato il ruolo dei dati come leva per orientare il cambiamento e non solo per descrivere la realtà.
Nel corso del seminario si è sviluppato un ampio dialogo tra rappresentanti delle istituzioni, del sistema produttivo e del terzo settore.
Tra gli interventi, Federico Ottolenghi (Città metropolitana di Milano), Miriam Cresta (JA Italia ETS), Giovanni Pagnacco (ALDAI-FEDERMANAGER) e Mauro Saviano (INPS Milano) hanno contribuito a delineare il ruolo delle politiche del lavoro e delle organizzazioni nella costruzione di ambienti più equi e sostenibili.
Il confronto è proseguito con un dialogo dedicato a finanza, lavoro ed equità con Alessandra Orlando (Global Thinking Foundation ETS) e Maria Cristina Origlia, che ha portato una riflessione sulle trasformazioni culturali e organizzative in atto a livello globale.
Uno dei momenti centrali del seminario ha riguardato il tema dell’attrattività del lavoro, con particolare attenzione alle aspettative delle nuove generazioni, sempre più orientate alla ricerca di equilibrio, coerenza valoriale e qualità della vita lavorativa.
Il dibattito, moderato da Rossella Cardinale (AIDP Lombardia e Forum della Meritocrazia), ha evidenziato come il welfare organizzativo e le politiche di inclusione rappresentino oggi elementi decisivi per la capacità delle organizzazioni di attrarre e trattenere competenze.
Il percorso si è concluso con il momento “Dalle STEM alle stelle”, che ha ulteriormente approfondito il tema della presenza femminile nei percorsi STEM e nelle posizioni di leadership, attraverso la testimonianza di Amalia Ercoli Finzi e Elvina Finzi.
Un intervento che ha rafforzato il messaggio centrale della giornata: la valorizzazione delle competenze femminili non è solo una questione di equità, ma una leva essenziale per l’innovazione e la crescita dei sistemi complessi.
Le conclusioni hanno restituito una sintesi del lavoro svolto, sottolineando il valore del metodo proposto da Claudia!3.0: integrare dati, esperienze e governance per trasformare i principi di parità e benessere organizzativo in pratiche operative.
La giornata si è chiusa con la premiazione delle organizzazioni che hanno adottato il modello Claudia!3.0, a testimonianza di un percorso già in atto di cambiamento culturale e organizzativo.


