Faq dote impresa

 

BANDO DOTE IMPRESA COLLOCAMENTO MIRATO - AZIONI NELLA FASE DI RIPRESA POST COVID-19 A SOSTEGNO DEL MANTENIMENTO LAVORATIVO DELLE PERSONE CON DISABILITA'

 

D1 Per richiedere l'incentivo al mantenimento del posto di lavoro l'azienda deve aver chiuso complessivamente la procedura di utilizzo degli ammortizzatori sociali o è il singolo lavoratore per il quale viene chiesto l'incentivo che deve essere uscito dall'utilizzo dell'ammortizzatore sociale?
R1  L'azienda deve aver concluso l'utilizzo degli ammortizzatori sociali complessivamente, mentre per l’azione  rafforzamento della formazione e del tutoraggio il soggetto che deve attendere il termine al ricorso agli ammortizzatori è il singolo lavoratore.
 
D2  Se un tirocinio è stato interrotto a causa dell'emergenza sanitaria, è possibile riattivarlo nella stessa azienda per lo stesso lavoratore?
R2  Si, a seguito dell'approvazione della DGR XI/3193 del 3/6/2020 e in deroga a quanto previsto dal Bando ai fini della richiesta di rimborso in caso di tirocini già finanziati con Dote Impresa Collocamento Mirato, se un tirocinio è stato interrotto a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, è possibile riattivarlo nella stessa azienda.
 
D3 Il Bando prevede che il contributo non potrà in ogni caso essere superiore al 50% del costo del lavoro effettivamente sostenuto dall'azienda per la persona disabile. Come devono essere rendicontate queste spese?
R2 Per la rendicontazione del costo del lavoro effettivamente sostenuto dall'azienda, sarà necessario presentare una dichiarazione sostitutiva di certificazione ai sensi del D.P.R. 445/2000 che dovrà essere caricata sul portale SINTESI unitamente alla domanda di liquidazione.
 
D4 A seguito delle misure restrittive previste dal DPCM del 8/3/2020 e successivi quali sono le indicazioni per lo svolgimento dei tirocini curriculari ed extra-curriculari?
R4 In base alle indicazioni fonite da Regione Lombardia è possibile adottare una delle seguenti soluzioni:
1. interrompere il tirocinio, ritenendo che gli obiettvi formativi del tirocinio non sono conseguibili data l’attuale situazione;
2. sospendere il tirocinio per il periodo di emergenza epidemiologica e far riprendere l’esperienza al termine della stessa;
3. far svolgere l’esperienza presso il domicilio del tirocinante in modalità assimilabili allo smart working. In tal caso dovrà primariamente trattarsi di tirocinio con obiettivi formativi riconducibili a profili professionali che consentono uno svolgimento dell’esperienza con questa modalità.
Il soggetto ospitante dovrà assicurare la costante disponibilità del tutor aziendale all’assistenza per il tramite di deguata tecnologia. Infine, il soggetto ospitante dovrà acquisire il parere relativo allo svolgimento del tirocinio in modalità assimilabile allo smartworking, sia del tirocinante che del soggetto promotore, garante dell’esperienza formativa
 

D5 Se a causa dell'emergenza sanitaria covid-19 si interrompe un tirocinio prima della sua scadenza senza aver raggiunto la soglia del 70% delle frequenze previste dal progetto formativo come verrà calcolato il riconoscimento del rimborso per tirocinio previsto dal Bando Dote Impresa 2017-2018?
R5 Ferme restando le modalità di calcolo precisate dalla Faq numero 20 di Dote Impresa http://www.cittametropolitana.mi.it/lavoro/piano-metropolitano-per-loccupazione-dei-disabili/Dote-Impresa/faqdoteimpresa.html  a seguito delle indicazioni ricevute da Regione Lombardia per il riconoscimento del rimborso per tirocinio previsto dal bando Dote Impresa in periodo di emergenza sanitaria covid-19 si procderà in questo modo:
- frequenza 0%-30% potrà essere rimborsato il 50% dell'indennità prevista dal progetto formativo;
- frequenza oltre il 31% potrà essere rimborsato il 100% dell'indennità prevista dal progetto formativo.
Si precisa anche che l'interruzione del tirocinio dovrà essere comunicata alla scrivente amministrazione secondo i termini previsti dalla news pubblicata http://www.cittametropolitana.mi.it/lavoro/news/MI218-BANDO-DOTE-IMPRESA-ASSE-I-RIMBORSO-TIROCINIO-SOSPESO-INTERROTTO-PER-EMERGENZA-SANITARIA-COVID-19/

 
D6.  Regione Lombardia prevede che per  il rientro sul posto di lavoro dei soggetti disabili è necessaria l'acquisizione del certificato di idoneità rilasciato dal medico del lavoro del contesto ospitante, tale spesa può rientrare nelle spese rendicontabili nella richiesta di rimborso delle spese di tirocinio a valere sul Bando Dote Impresa?
 
R6 Si, è possibile rendicontare tali spese all'interno del massimale prenotato. Ai fini della richiesta di rimborso Dote Impresa è necessario che la fattura sia chiaramente riconducibile al lavoratore disabile per il quale si chiede la dote ed è altresì necessario, in fase di richiesta di liquidazione, caricare a sistema la fattura e il modello di dichiarazione rimborso spese sanitarie sostenute per contrastare l’epidemia di COVID-19 firmato digitalmente dal soggetto a cui è intestata la fattura e che ha proceduto al pagamento della stessa.
 

 

 

BANDO DOTE IMPRESA COLLOCAMENTO MIRATO

D1   L'impresa può delegare un ente accreditato per l'invio della richiesta di indennità di tirocinio e occuparsi della gestione economica dell'incentivo?
R1   Si, il bando prevede la possibilità che la domanda possa essere inoltrata anche da un ente accreditato su delega scritta dell'impresa. Il rimborso dell'incentivo è riconosciuto al soggetto che assume l'onere di sostenere i costi del tirocinio, come previsto dal bando - punto C par. 1.2

D2   Come viene calcolata la percentuale di presenza effettiva del tirocinio ?
R2   Il calcolo della percentuale di presenza è fatto sulla base dei giorni previsti da progetto di tirocinio. La quota dell'indennità può essere riconosciuta solo a fronte di una percentuale di presenza effettiva non inferiore al 70 % sul totale dei giorni complessivi previsti dal progetto di tirocinio.

D3   Cosa comprende la quota di incentivo per l'attivazione di tirocini ?
R3   La quota di incentivo è comprensiva dell'indennità di tirocinio oltre che delle spese di formazione e assicurazione fermo restando il massimale riconosciuto di 3.000 euro.

D4   I costi di formazione, sorveglianza sanitaria e assicurazione, come devono essere rendicontati?
R4   I costi di formazione e assicurazione sono riconosciuti a costi reali.

D5   Per l'indennità di tirocinio è riconosciuto un valore massimo mensile?
R5   No, l'importante è rispettare il massimale di € 3.000, indipendentemente dal riconoscimento mensile.

D6   Il bando prevede il pagamento dell'imposta di bollo sulla domanda di incentivo per le ASSUNZIONI. Tale pagamento è previsto anche per le ONLUS?
R6   Tutti i soggetti che presentano domanda di incentivo all'assunzione sul bando Dote Impresa collocamento mirato 2017-2018 e che quindi soggiacciono alle regole dello stesso, lo fanno in quanto riconducibili ai Soggetti beneficiari definiti al punto 3 del Bando, cioè “imprese private di qualsiasi dimensione e settore di attività...” Per impresa privata si intende ogni entità che, indipendentemente dallo stato giuridico e dalle modalità di finanziamento, eserciti un'attività economica. Le ONLUS, in quanto organizzazioni non lucrative, sono esenti dal pagamento dell'imposta di bollo.

D7   Il bando Dote Impresa 2017-2018 al capitolo  C. Interventi previsti - par 1.2. stabilisce che “la quota dell’indennità può essere riconosciuta solo a fronte di una percentuale di presenza effettiva non inferiore al 70% sui giorni previsti dal progetto formativo”.  Nel caso di un tirocinio che si interrompe in anticipo rispetto alla data prevista dalla Cob,  il calcolo del 70% delle presenze va fatto facendo riferimento al  periodo stabilito inizialmente dal progetto formativo oppure si può riparametrare in base al periodo in cui si è effettivamente svolto il tirocinio?
R7   Nel caso di un tirocinio che si interrompe in anticipo rispetto alla data prevista dalla Cob,  il calcolo del 70% delle presenze va fatto comunque facendo riferimento al  periodo stabilito inizialmente dal progetto formativo.

D8   Il bando ammette all’incentivo le assunzioni con contratto a tempo indeterminato o determinato avvenute a partire dal 31/5/2017.  In caso di contratto a tempo determinato è possibile chiedere l’incentivo per una proroga successiva al 31/5/2017 ma con inizio del primo contratto antecedente a tale data?
R8   Città Metropolitana di Milano sul Bando Dote Impresa ammette all'incentivo contratti di proroga a tempo determinato successivi al 31/05/2017 ma con inizio antecedente a tale data e per la durata di massimo di 6 mesi.

D9 Il Manuale asse II "Consulenza e servizi" non specifica la procedura per l'inoltro della domanda di contributo è la stessa prevista per gli incentivi erogati dall' Asse I?

R9 Si, la procedura è la stessa:  la domanda dovrà essere scaricata ai fini dell' apposizione della marca da bollo e della firma digitale , e successivamente dovrà essere caricata nell'applicativo COB tramite il tasto FIRMA, entro e non oltre 10 giorni dalla data di invio elettronico, pena l'annullamento della stessa. A questo link è possibile scaricare la GUIDA PRATICA PER L'INSERIMENTO DI NUOVE RICHIESTE DI INCENTIVO E LIQUIDAZIONE

D10   Il bando prevede il pagamento dell'imposta di bollo sulla domanda di incentivo per le ASSUNZIONI. Le cooperative sociali sono soggette al pagamento di tale imposta?
R10   Secondo quanto previsto dall’art. 10 comma 8 del D.Lgs. n. 460/1997 “sono in ogni caso considerati ONLUS, nel rispetto della loro struttura e delle loro finalità ... le cooperative sociali di cui alla legge 8 novembre 1991, n. 381”.  Pertanto le cooperative sociali - iscritte all’Albo ai sensi della legge 381 - sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo (come le ONLUS).

D11  Relativamente agli incentivi all'assunzione in caso di assunzioni di un lavoratore presso una cooperativa di tipo B in presenza di una convenzione art. 14 Dlgs 276/2003, chi è titolare dell’incentivo la cooperativa o l’impresa?
R11  In caso di assunzioni di un lavoratore presso una cooperativa di tipo B in presenza di una convenzione art. 14 Dlgs 276/2003 il titolare della richiesta di incentivo è esclusivamente la Cooperativa di tipo B.

D12  Come va compilata la dichiarazione de minimis?
R12  Per la compilazione della dichiarazione de minimis è possibile consultare il seguente allegato Istruzioni de minimis.pdf . Si precisa che a pag. 1 nella tabella Bando/Avviso  - alla voce Titolo: inserire "Bando Dote Impresa Collocamento mirato"; alla voce Estremi provvedimento di approvazione inserire "Decreto Dirigenziale della Città Metropolitana di Milano RG n. 4523 del 19/05/2017".

D13  Come deve essere redatto l'accordo tra il soggetto ospitante e il soggetto che assume l'onere di sostenere i costi del tirocinio?
R13  L’accordo deve essere redatto su carta intestata del soggetto ospitante e riportare i seguenti dati:
 - soggetto ospitante, nome e cognome del legale rappresentante,  sede legale/operativa, CF./P.IVA;
 - nome, cognome e C.F. del lavoratore;
 - periodo di tirocinio previsto nel progetto formativo;
- riferimento al Bando nell’ambito del quale si fa domanda di rimborso
 - soggetto promotore, CF./P.IVA, sede legale.
Scarica il Modello di accordo

D14  E' possibile prorogare il periodo di tirocinio presso la stessa azienda?
R14  Il bando Dote Impresa al comma 1.2 "Rimborso per l'attivazione di tirocini" dice che "l'agevolazione non è erogabile nel caso di tirocinanti che abbiano già svolto il tirocinio nella stessa azienda nei 12 mesi antecedenti la data di avviamento per la quale si chiede il rimborso" e precisa che "sono ammissibili le domande di rimborso di tirocini attivati successivamente alla pubblicazione del Bando" pertanto non è possibile né prorogare né modificare una richiesta già autorizzata nel sistema Cob/Sintesi. E' altresì vero che il Bando consente, indipendentemente dall'indennità riconosciuta o dalla durata del tirocinio, di prenotare il massimale di 3.000 € pertanto, in caso di tirocini che si prorogano nella stessa azienda senza interruzione (si concede una tolleranza di max 3 giorni lavorativi) tra la fine prevista in origine e il nuovo periodo si può rendicontare anche il periodo aggiunto non previsto dalla richiesta di incentivo nel limite dell'importo prenotato e autorizzato.
Condizione necessaria per poter procedere sarà comunicare all'indirizzo e-mail doteimpresa2017_2018@cittametropolitana.milano.it la volontà di procedere alla proroga e caricare nella richiesta già autorizzata in Sintesi:
- un nuovo progetto formativo comprensivo del nuovo periodo e di eventuali altre variazioni;
- un nuovo accordo tra soggetto promotore e soggetto ospitante.
Si precisa, infine, che ai fini del calcolo della percentuale di presenza effettiva sui giorni previsti dal progetto di tirocinio, verrà preso in considerazione l'intero periodo.
A partire dal 20/07/2021 la proroga dovrà essere comunicata all'indirizzo sopra indicato e, inoltre, sarà necessario compilare il modello di comunicazione di proroga che dovrà essere caricato sul portale SINTESI nella sezione dell'ammissione, unitamente al nuovo progetto formativo e al nuovo accordo relativo ai costi del tirocinio.
Scarica il Modello di comunicazione di proroga

D15  I costi dei corsi sulla sicurezza sono riconosciuti?
R15   L'avviso prevede che siano ammissibili i costi sostenuti per la formazione prevista per legge.
Quello sulla sicurezza base è sempre ammissibile, quello sulla sicurezza specifica è ammissibile qualora trattasi di corso obbligatorio in relazione alla mansione svolta.
Per ottenere il rimborso è necessario caricare sul portale SINTESI, insieme alla domanda di liquidaizone e agli altri documenti previsti dal Manuale di Gestione, copia dei documenti di spesa comprovanti le spese sostenute quali fatture quietanziate, copia bonifici bancari con esito eseguito/accreditato/concluso e/o estratti conto.
Per la formazione specifica, è necessario allegare anche una dichiarazione, firmata digitalmente, che attesti la tipologia del corso e l'obbligatorietà dello stesso in funzione della mansione svolta dal lavoratore.
Le fatture e i pagamenti dovranno essere chiaramente riconducibili al tirocinio per il quale si richiede il rimborso, dovranno quindi riportare il nominativo del tirocinante, le date del corso e il periodo di tirocinio.
I documenti sprovvisti di tali dati non potranno essere accettati e sarà pertanto necessario, a corredo della documentazione, presentare una dichiarazione ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
Scarica il Modello di dichiarazione per il rimborso delle spese sostenute

 

D16   Un'azienda chiede un primo incentivo per l’assunzione di un lavoratore part-time che trasforma full-time e viceversa in un momento successivo. La stessa azienda può inoltrare una nuova richiesta di incentivo per lo stesso lavoratore per la nuova articolazione oraria?

R16   (integrata)

  • In caso di contratto di lavoro a tempo DETERMINATO: sì, è possibile presentare una nuova richiesta per un importo che tenga conto di quanto già richiesto per il part-time, in ogni caso entro il massimale previsto per quella determinata fascia. Si riporta quanto indicato sul Manuale di Gestione a pag. 9 “L’incentivo riconosciuto a seguito di una trasformazione o proroga sarà calcolato tenendo conto di quanto già usufruito a seguito della prima domanda di incentivo” … “In ogni caso, ai fini del presente Bando, la somma dei contributi ricevuti non potrà superare il 100% dei costi salariali sostenuti per l’assunzione per la quale si richiede l’incentivo, riferito ai primi dodici mesi nel caso di contratti a tempo indeterminato”.
  • In caso di contratto di lavoro a tempo INDETERMINATO: non è possibile presentare una nuova domanda perché l’incentivo non è erogabile per i lavoratori che abbiano avuto contratti a tempo indeterminato, nella stessa azienda, nei 12 mesi antecedenti la data di avviamento per la quale si chiede l’incentivo ma in caso di trasformazione dell'orario da full-time a part-time l'importo verrà riparametrato tenendo conto del totale dei giorni con orario full-time e del totale dei giorni con orario part-time. Il periodo complessivo che verrà preso in considerazione sarà quello corrispondente ai primi 12 mesi di contratto. In caso di trasformazione dell'orario da part-time a full-time non sarà possibile riconoscere la differenza in quanto l'incentivo non può superare l'importo ammesso.

D17  Nel caso dovessero insorgere condizioni per le quali l’articolazione dell’orario di lavoro e/o l’indennità previste nel Progetto Formativo caricato a sistema al momento della richiesta di rimborso devono essere modificate per esigenze dell’Ente ospitante e/o del tirocinante è possibile caricare un nuovo progetto formativo anche se la richiesta di rimborso è già stata posta in stato “Richiesta finanziabile”?
R17  Il Progetto formativo che viene preso in considerazione in fase di liquidazione è quello caricato in fase di ammissione. In caso di modifiche al progetto formativo (o ad uno dei documenti presentati in fase di ammissione) le stesse devono essere comunicate preventivamente allo scrivente indirizzo e, qualora non possibile, comunque contestualmente all’invio della domanda di liquidazione.

D18  Se il tirocinante non è titolare di conto corrente è possibile corrispondere l’indennità di tirocinio a persona diversa?
R18  Ai fini della rendicontazione il pagamento dell’indennità deve riportare in maniera chiara e inequivocabile il nome del beneficiario. A tale scopo, in mancanza di c/c nominativo del tirocinante, si può erogare l’indennità tramite assegno, la cui fotocopia firmata per ricevuta dal tirocinante andrà caricata insieme ai documenti previsti in fase di liquidazione, oppure è possibile bonificare su una carta nominativa, per esempio carta Poste Pay.
Qualora non vi sia la possibilità effettiva di procedere al pagamento attraverso una delle modalità sopra indicate, sarà necessario caricare a sistema, contestualmente all’invio della domanda di liquidazione:
- un documento firmato dal tirocinante in cui dichiara l’importo della somma ricevuta specificando il periodo di tirocinio e l’azienda ospitante;
- in alternativa, un documento firmato digitalmente dal richiedente il rimborso con l’indicazione del grado di parentela esistente tra il tirocinante e il beneficiario del bonifico e il motivo per cui l’importo è stato versato  ad un parente e non al tirocinante.

D19  Per le domande di rimborso di tirocinio, le visite mediche effettuate per la sorveglianza sanitaria prevista dalla legge sono rimborsabili?
R19  Il Bando prevede che sono rimborsabili le spese sostenute per la sorveglianza sanitaria. Per ottenere il rimborso è necessario caricare sul portale SINTESI, insieme alla domanda di liquidazione ed agli altri documenti previsti dal Manuale di Gestione Asse 1, copia dei documenti di spesa comprovanti le spese sostenute quali fatture quietanziate e copia bonifici bancari con esito eseguito/accreditato/conluso e/o estratti conto.
Le fatture e i pagamenti dovranno essere chiaramente riconducibili al tirocinio per il quale si richiede il rimborso, dovranno quindi riportare il nominativo del tirocinante, le date del corso e il periodo di tirocinio.
I documenti sprovvisti di tali dati non potranno essere accettati e sarà pertanto necessario, a corredo della documentazione, presentare una dichiarazione ai sensi dell’art. 47 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445.
Scarica il Modello di dichiarazione per il rimborso delle spese sostenute

 

D20.  In riferimento alla modifica del Bando “In caso di erogazione dell’indennità in più soluzioni, la percentuale di presenza del 70% ai fini del riconoscimento dell'indennità potrà essere conteggiata mensilmente o comunque riferendosi al periodo oggetto della singola erogazione. La Città metropolitana di Milano si atterrà al medesimo principio per il rimborso delle indennità erogate e, pertanto, in caso di mancato rispetto di tale parametro, l'indennità non sarà rimborsata.” Qual è la procedura corretta da seguire per una corretta rendicontazione ?

R20 Di seguito alcuni esempi delle casistiche più frequenti:

 - INDENNITA’ CORRISPOSTA IN UN'UNICA SOLUZIONE AL TERMINE DEL PERIODO DI TIROCINIO PREVISTO DAL PROGETTO FORMATIVO CARICATO A SISTEMA IN FASE DI RICHIESTA DI RIMBORSO:

In questo caso il 70% delle presenze, condizione necessaria per avanzare richiesta di liquidazione del rimborso, verrà calcolato esclusivamente sul TOTALE dei giorni di frequenza previsti dal progetto formativo : per esempio Progetto Formativo dal 1° febbraio al 30 aprile, frequenza dal lunedì al venerdì, pagamento in un'unica soluzione a fine tirocinio, La quota del 70% verrà quindi calcolata sul totale dei giorni di calendario dei mesi di febbraio, marzo e aprile ,escluse festività nazionali, in questo caso 61. Pertanto la soglia del 70% che consente a Città metropolitana di Milano di riconoscere il rimborso all’ Ente verrebbe concessa solo in caso di frequenza di almeno 42 giornate (calcolate per difetto)

- INDENNITA’ CORRISPOSTA IN PIU' SOLUZIONI

In questo caso il 70% delle presenze, condizione necessaria per avanzare richiesta di liquidazione del rimborso, verrà calcolata sulla cadenza dei pagamenti effettuati al tirocinante.

ESEMPIO 1: Progetto Formativo dal 1° febbraio al 30 aprile, frequenza dal lunedì al venerdì. 70% delle presenze effettuato nei soli mesi di febbraio e aprile .Pagamento avvenuto mensilmente

In questo caso sarà possibile per Città metropolitana ai fini del rimborso calcolare la quota del 70% per i soli mesi di febbraio e aprile escludendo il mese di marzo a condizione che la documentazione attestante il pagamento che si deve caricare a sistema in fase di richiesta di liquidazione si riferiscano inequivocabilmente ai mesi per cui si chiede il rimborso. In questo caso un bonifico relativo al mese di febbraio e un bonifico relativo al mese di aprile

ESEMPIO 2: Progetto Formativo dal 1° febbraio al 30 aprile, frequenza dal lunedì al venerdì. 70% delle presenze effettuato nei soli mesi di febbraio e aprile. Pagamento avvenuto a fine marzo (che quindi comprende anche il mese di febbraio) e a fine aprile.In questo caso sarà possibile per Città metropolitana ai fini del rimborso calcolare la quota del 70% sui due periodi di erogazione, ovvero, per il periodo febbraio-marzo 41 giorni per il mese di aprile 20 giorni. Quindi per i mesi di febbraio-marzo, per i quali in questo esempio è stato fatto un unico bonifico, la soglia minima del 70% sarà di 28 giorni (calcolate per difetto), mentre per il mese di aprile la soglia minima sarà di 14 giorni. 

D21. E’ possibile rendicontare il corso sulla sicurezza se tenuto da una risorsa umana interna all’azienda ?
R21. No, non è possibile perchè non costituisce un costo vivo per l'azienda. Per altro il Manuale di gestione Asse I tra i giustificativi ammissibili prevede solo la fattura e non altre tipologie quali il cedolino del personale impiegato.

D22. Cosa si intende per COSTO SALARIALE LORDO?
R22. Per costo salariale lordo a preventivo si intende la retribuzione lorda, ratei mensilità aggiuntive, contributi previdenziali a carico dell’azienda (contributi inps) contributi assicurativi a carico dell’azienda (contributi inail) e quota del Tfr maturata nel periodo. Rientrano anche tutti i costi effettivamente sostenuti dall'azienda per la retribuzione del lavoratore.
Sono compresi anche eventuali parti della retribuzione o degli oneri contributivi che vengono versati direttamente dal datore di lavoro ma che fanno parte della retribuzione (per esempio la quota destinata ai fondi interprofessionali)o, nel caso dei fondi sanitari, la quota versata dal datore per conto del lavoratore.

D23 Come devono essere rendicontate le spese sostenute per l'assicurazione previste dal Bando (paragrafo 1.2 - pag. 10)?
R23 A seguito verifiche con gli organi competenti, sono state assunte le seguenti decisioni in merito.
La quota INAIL potrà essere rimborsata a fronte del caricamento sul portale SINTESI di una dichiarazione sostitutiva di certificazione firmata digitalmente - da redigere secondo il modello Dichiarazione rimborso INAIL - attestante la quota conteggiata per il singolo lavoratore e i pagamenti effettuati e/o da effettuare.
Le decisioni di cui sopra saranno applicate alle domande di liquidazione presentate sul portale SINTESI successivamente alla data di pubblicazione della presente FAQ (Faq pubblicata il 22/07/2019)

D24 A partire dal mese di luglio, la dichiarazione sostitutiva per la concessione di aiuti de minimis deve essere ancora presentata?
R24  In base a quanto previsto dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 115/2017 all'articolo 14, comma 6, a decorrere dal 1° luglio 2020 il controllo del massimale relativo agli aiuti de minimis e agli aiuti de minimis SIEG già concessi avviene esclusivamente attraverso il Registro Nazionale Aiuti; pertanto l'invio della dichiarazione sostitutiva non è più necessario.

D25 Quando è possibile presentare il progetto per la creazione di ambienti di lavoro destinati alla “formazione in situazione” previsto nell’ambito della creazione di nuovi rami d’impresa ?
R25 Al momento dell'invio della richiesta di incentivo sono necessari due requisiti:
-il nuovo ramo d'impresa deve essere già costituito
-l'assunzione di 1 lavoratore disabile nell'ambito del progetto del nuovo ramo di impresa
 
D26 La misura Contributi per lo sviluppo della cooperazione sociale prevede la possibilità di creare ambienti di lavoro destinati alla formazione in situazione, in tal caso vengono riconosciuti i costi di tutoraggio per un massimo di €30.000,00. Tale contributo si somma a quanto previsto per il progetto di nuovo ramo di impresa?
R26 I due contributi si sommano. 
 
D27 E' possibile accedere agli incentivi/contributi previsti dal Bando Dote Impresa per un lavoratore disabile non assunto tramite il collocamento obbligatorio o divenuto disabile in costanza di rapporto di lavoro?
R27 Il paragrafo 4. Soggetti destinatari prevede che: "Sono destinatari degli interventi le persone con disabilità, di età compresa tra i 16 ed i 67 anni, residenti o domiciliati in Lombardia e in possesso della certificazione richiesta come di seguito specificato:
a) gli iscritti alle liste di collocamento mirato in condizione di disoccupazione;
b) i giovani uscenti dalle scuole, fino a 6 mesi dopo la conclusione del percorso scolastico, in possesso della certificazione del grado di disabilità in coerenza con i criteri previsti dall’art. 1 della l.68/99;
c) il personale dipendente delle aziende con riduzione della capacità lavorativa acquisita nel corso della carriera lavorativa e certificata dal medico competente, con la specifica finalità di riposizionamento della persona nel percorso lavorativo aziendale e di accompagnamento nel percorso di riconoscimento e certificazione dell’invalidità.
Per i lavoratori già disabili prima della costituzione del rapporto di lavoro, non assunti tramite il collocamento obbligatorio, è possibile procedere a un COMPUTO per “lavoratore assunto al di fuori delle procedure che regolano il collocamento obbligatorio” da richiedere on-line sul Sistema Sintesi-COB (per informazioni sulla procedura scrivere a info.disabili@afolmet.it ) e successivamente presentare richiesta di incentivo/contributo nell'ambito di tutti gli interventi previsti dal Bando.
Per i lavoratori invece divenuti disabili in costanza di rapporto di lavoro di cui al punto c), è possibile richiedere un contributo nell'ambito dell'ASSE II Consulenza e servizi.
 
 

Per consultare le FAQ di Regione Lombardia clicca qui

  

BANDO DOTE IMPRESA 2016

D1   L’Avviso Dote Impresa MI212 prevede che l’indennità di tirocinio può essere riconosciuta per un massimo di 12 mesi. Se un azienda ha già ottenuto il contributo per un periodo inferiore e decide di prorogare il tirocinio può chiedere l’indennità per i mesi residuali? Anche se il contributo è stato chiesto sul precedente avviso dote Impresa MI204?
R1   Si, l’azienda può prenotare un nuovo incentivo per i mesi residuali e può farlo anche se il primo contributo è stato richiesto sul bando MI204, fermo restando che il contributo massimo concesso è pari a 3.000,00 €

D2   Nel caso di contratto di somministrazione chi può richiedere il contributo?
R2   Il contributo può essere richiesto esclusivamente dall’azienda utilizzatrice.

D3   Intervento 2.1-B Una Società Cooperativa come certifica di non avere l’obbligo occupazionale ai sensi della legge 68/99 ?
R3   Le aziende cooperative possono presentare la Comunicazione Unica Regionale (CUR) dell’anno in corso che attesta la presenza del 30% dei lavoratori svantaggiati oppure un autocertificazione, su carta intestata firmata digitalmente e completa di documento di identità.

D4   E’ possibile procedere alla prenotazione dell’indennità di tirocinio per un periodo che vada oltre la scadenza della Dote Unica Lavoro del lavoratore coinvolto?
R4   Si, è possibile prevedere la fine del tirocinio oltre la scadenza della Dote Unica. Rimane fermo che il lavoratore deve essere titolare di Dote Unica al momento della prenotazione della richiesta di contributo.

 

D6.  Regione Lombardia prevede che per  il rientro sul posto di lavoro dei soggetti disabili è necessaria l'acquisizione del certificato di idoneità rilasciato dal medico del lavoro del contesto ospitante, tale spesa può rientrare nelle spese rendicontabili nella richiesta di rimborso delle spese di tirocinio a valere sul Bando Dote Impresa?
 
R6 Si, è possibile rendicontare tali spese all'interno del massimale prenotato. Ai fini della richiesta di rimborso Dote Impresa è necessario che la fattura sia chiaramente riconducibile al lavoratore disabile per il quale si chiede la dote ed è altresì necessario, in fase di richiesta di liquidazione, caricare a sistema la fattura e il modello di dichiarazione rimborso spese sanitarie sostenute per contrastare l’epidemia di COVID-19 firmato digitalmente dal soggetto a cui è intestata la fattura e che ha proceduto al pagamento della stessa.
Ultimo aggiornamento: 28 March 2022
Data creazione: 07 March 2018