Dialoghi sul lavoro: presentato a Palazzo Lombardia il Rapporto 2025 degli Osservatori Territoriali
Si è svolto questa mattina, a Palazzo Lombardia – Belvedere Silvio Berlusconi, l’incontro “Dialoghi sul lavoro: Rapporto 2025 degli Osservatori Territoriali”, dedicato all’analisi delle trasformazioni del mercato del lavoro lombardo e delle sue diverse articolazioni territoriali.
L’iniziativa rientra nelle attività di studio condotte congiuntamente dagli Osservatori del mercato del lavoro delle Province lombarde e della Città metropolitana di Milano, in collaborazione con la Direzione Generale Istruzione, Formazione e Lavoro di Regione Lombardia, e ha rappresentato la seconda edizione di un percorso di analisi avviato nel 2024.
Nel corso del convegno è stato presentato il Rapporto 2025, dal titolo “Una Regione, tante anime. La Lombardia e le sue geografie del lavoro”, frutto del lavoro di ricerca coordinato dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano. Il Rapporto propone una chiave di lettura innovativa del mercato del lavoro lombardo, basata su una prospettiva settoriale capace di mettere in evidenza il contributo dei diversi comparti economici alla domanda di lavoro e alla generazione di opportunità occupazionali nei territori.
Il focus dell’analisi è la mappatura delle “specializzazioni occupazionali”, ovvero l’individuazione dei bacini territoriali nei quali specifiche attività economiche alimentano i flussi di nuove assunzioni in misura più significativa rispetto ad altri contesti. L’approccio adottato dall’Osservatorio metropolitano non si limita alla misurazione della dotazione produttiva, ma pone al centro il modo in cui i sistemi economici locali si traducono in dinamiche occupazionali, evidenziando caratteristiche dei flussi di lavoro, profili professionali richiesti e traiettorie evolutive.
Il Rapporto 2025 si colloca in continuità con la linea di indagine avviata nel 2024 dall’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano, che aveva analizzato il mercato del lavoro regionale attraverso gli andamenti di breve e lungo periodo e i saldi occupazionali provinciali, consentendo di interpretare le tendenze emerse in una fase segnata da profondi cambiamenti economici e sociali. Con questa seconda edizione, l’attenzione si è spostata su una lettura più di dettaglio, volta a cogliere le specificità socio‑economiche e le vocazioni produttive che contraddistinguono i diversi territori lombardi. Una simile rappresentazione del mercato del lavoro permette di comprendere meglio l’incontro tra domanda e offerta a livello locale, di interpretare la competitività e l’attrattività dei territori e di evidenziare il ruolo delle specializzazioni e delle vocazioni territoriali nella configurazione delle geografie economiche e sociali.
I lavori sono stati aperti dagli interventi istituzionali di Paolo Mora, Direttore Generale Istruzione, Formazione e Lavoro, e di Giulia Tarantola della medesima Direzione Generale. La presentazione del Rapporto è stata curata da Livio Lo Verso e Andrea Oldrini, dell’Osservatorio del Mercato del Lavoro della Città metropolitana di Milano, che hanno illustrato i principali risultati dell’analisi e le chiavi interpretative adottate.
Ampio il parterre del pubblico che gremiva la sala. Presenti, oltre a rappresentanti di istituzioni e parti sociali, anche di ISTAT e di network mondiali di servizi professionali di consulenza (Deloitte, EY Advisory, Intellera Consulting, Openjobmetis), nonché di atenei lombardi (Università Statale di Milano, Università Milano-Bicocca, Università Cattolica del Sacro Cuore, Università dell'Insubria), nazionali (Università Carlo Cattaneo LIUC, Università Orientale di Napoli) e straniere (Northumbria University).
Nel dibattito, moderato da Brizio Castrignanò (Osservatorio del Mercato del Lavoro – Provincia di Varese), ampio spazio è stato dedicato ai focus settoriali, che hanno approfondito le geografie economiche locali, le caratteristiche della domanda di lavoro e le dinamiche più recenti di comparti di particolare rilevanza per il sistema lombardo – tra cui industria tessile e sistema moda (relatore Giovanni Tavolaro dell'Osservatorio del Mercato del Lavoro della Provincia di Como), meccanica (relatrice Paola Andrea di Cesare, OML Brescia), logistica e trasporti (Alberto Giunta, OML Pavia), agroalimentare (Marco Casana, OML di Cremona) – con il contributo degli Osservatori territoriali provinciali e il confronto con parti sociali, operatori e rappresentanti del mondo produttivo.
Nelle conclusioni, guidate da Daniele Lori (Osservatorio del mercato del lavoro della Provincia di Sondrio), è stata condivisa una riflessione sulle prospettive future, ribadendo il ruolo degli Osservatori del mercato del lavoro delle Province lombarde e della Città metropolitana di Milano come presidio stabile di analisi e conoscenza, a supporto delle politiche del lavoro e delle scelte di programmazione territoriale a livello metropolitano e regionale.
Scarica l'abstract del Rapporto 2025 degli Osservatori Territoriali (PDF - 57 KB)
Scarica il Rapporto 2025 degli Osservatori territoriali nella versione integrale (PDF - 7.780 KB)
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