Parco Agricolo Sud Milano
Il Parco Agricolo Sud Milano è stato istituito con Legge Regionale n. 24 del 1990, oggi sostituita dalla legge regionale n. 16 del 2007, ed è stato affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano fino al 23 settembre 2025 quando, in applicazione della Legge Regionale n. 29 del 2022, è subentrato il nuovo Ente di diritto pubblico denominato “Ente Parco Agricolo Sud-Milano” per la gestione del Parco. Comprende le aree agricole e forestali di 60 comuni, per un totale di 47.000 ettari.
La normativa regionale lo classifica come parco agricolo e di cintura metropolitana, evidenziando così la sua posizione geografica, a ridosso di una grande metropoli, in un contesto densamente urbanizzato. Il parco presenta per la sua natura tutti i caratteri tipici degli spazi periurbani svolgendo un ruolo di connessione tra le aree naturali e la matrice agricola al suo interno, mentre per la sua collocazione geografica rappresenta il corridoio ecologico naturale est - ovest tra il bacino imbrifero del Ticino e quello dell’Adda.
L’immagine del Parco Agricolo Sud Milano è quella di un complesso sistema paesaggistico rurale e naturale, costituito dalla storica rete di acque, superficiali e sotterranee che generano un’agricoltura tra le più produttive d’Europa. Troviamo inoltre cascine, castelli e abbazie di grande valore storico culturale e aree naturali riconosciute a livello europeo.
Il Parco Agricolo Sud Milano ricopre un ruolo di primo piano nella promozione di servizi per il turismo rurale, essendo fruibile in tutte le stagioni e permettendo di avere un rapporto diretto con le sue realtà agricole. L’offerta di prodotti e servizi certificati dal Marchio del Parco costituisce un ulteriore aspetto di primario interesse per lo sviluppo quest’area, con una visione di modernità coniugata alla tradizione.
TERRITORIO
Il Parco Agricolo Sud Milano rappresenta un ambiente unico nel panorama dei parchi di cintura metropolitana presenti in molte altre città europee quali Londra, Parigi, Francoforte, Randstad-Holland. Il Parco, infatti, ha una forte vocazione agricola, con un’evidente prevalenza delle zone coltivate su quelle naturalistiche, ma al contempo conserva aree in cui si sono mantenuti inalterati tratti delle antiche aree boschive che ricoprivano nei secoli passati la Pianura Padana, una grande varietà di specie vegetali e animali tipiche dei diversi ambienti che le compongono e alcune peculiarità che rendono il Parco Agricolo un raro esempio di salvaguardia e perpetrazione della biodiversità.
Il territorio, pressoché totalmente pianeggiante è attraversato da numerosi corsi d’acqua di diversa portata (Lambro, Vettabia, Ticinello, Addetta, Muzza) e da una estesa rete idrica artificiale che trova la massima espressione nel Naviglio Grande e nel Naviglio Pavese. Sono i fontanili, però, a connotare in maniera ineguagliabile il paesaggio: acque affioranti utilizzate dall’uomo nell’irrigazione delle campagne, intorno ai loro margini si sviluppano vere e proprie oasi naturali caratterizzate dalla presenza di vegetazione tipica delle zone umide e palustri, composta da canneti, pioppi bianchi e neri, salici e ontani neri.
È negli ambienti acquatici (fontanili, zone umide, corsi d’acqua, laghi di cava) che vivono, in maniera stanziale o soltanto in alcuni periodi dell’anno, numerose specie animali. Tra gli uccelli si notano frequentemente il gabbiano comune, il germano reale, la marzaiola, il cormorano, lo svasso maggiore, la gallinella d’acqua, la garzetta, l’airone cinerino, il cavaliere d’Italia, il tuffetto, la folaga, il tarabusino, il martin pescatore, il migliarino di palude, la nitticora. Più rari sono gli avvistamenti dell’airone rosso, dell’airone maggiore, dell’airone guardiabuoi, del tarabuso, della strolaga mezzana e minore, dell’albanella reale, dell’averla piccola, della cicogna bianca. Tra gli anfibi spiccano il rospo smeraldino, la rana di Lataste, la rana verde, il tritone comune e crestato.
Le zone più asciutte e boschive sono caratterizzate da una vegetazione costituita essenzialmente da farnie, carpini bianchi, frassini, tigli, olmi, aceri campestri, noccioli, sambuchi, biancospini, ciliegi selvatici, sanguinelli, prugnoli. Nei boschi e nelle campagne vivono alcune specie di mammiferi quali la talpa, il riccio, la lepre, il coniglio selvatico, la volpe, il ghiro, il tasso, la faina, la donnola. Tra i rettili si notano il biacco, la natrice dal collare, la lucertola muraiola e il ramarro, mentre tra gli uccelli sono presenti l’allocco, la civetta, il gheppio, la poiana, la pavoncella, il fagiano, la tortora dal collare, il picchio verde e rosso, l’allodola, la quaglia, l’averla piccola, la gazza, lo storno, la passera d’Italia, la rondine e il balestruccio.
Data creazione: Thu Nov 24 12:12:20 CET 2016


