Città Metropolitana di Milano Città metropolitana di Milano
Primo piano
Cerca

Cerca nel sito

 

Torna il teatro in Via Dini

poltroncine teatro

La Città metropolitana di Milano ha assegnato, tramite bando, la riqualificazione dello storico Salone di via Ulisse Dini 7 all’associazione “PACTA . dei Teatri”, che si occuperà della ristrutturazione e della messa a norma dei locali, e che, a settembre 2016, porterà in scena un programma che trasformerà questo spazio nel primo “Teatro Metropolitano” della città.

Lunedì 29 febbraio è stato aperto il cantiere lavori. Sono intervenuti il Sindaco della Città metropolitana di Milano e la Consigliera metropolitana con delega all’Istruzione e all’Edilizia istituzionale.

«La Città metropolitana continua a crescere e questo primo Teatro Metropolitano ne è la conferma, perché ha come obiettivo quello di creare una vera sinergia tra le offerte culturali di Milano e quelle della sua provincia. Questo nuovo teatro, che riprende vita dalla ristrutturazione dello storico Salone di via Dini dopo l'abbandono degli ultimi anni, rinasce grazie alla collaborazione tra tante realtà artistiche della Città metropolitana, per sostenere la formazione e l'espressione di giovani talenti e contribuire così alla crescita culturale di tutta l'area. - ha affermato il Sindaco della Città metropolitana di Milano - Il Salone sarà dunque uno spazio innovativo dove saranno valorizzati, accanto all'attività teatrale, i temi della conoscenza e dell'inclusione con laboratori, mostre, incontri e attività educative e ricreative. Un luogo in cui dare continuità al lavoro sul territorio di esperienze teatrali e culturali avviate negli anni scorsi, aperto alle più svariate esperienze artistiche e capace di sostenere chi investe le proprie energie e la propria passione nel teatro, che è cultura, fantasia, arte e creatività», ha concluso il Sindaco.

Costruito alla fine degli Anni '60, il Salone di Via Dini è stato sede per oltre trent'anni del CRT/Centro Ricerche Teatrali, fondazione teatrale dall’impronta fortemente sperimentale, che ne ha fatto un laboratorio innovativo e creativo, tra le cui mura si sono svolti alcuni dei momenti di maggior stimolo della ricerca teatrale europea.

«L’obiettivo che si era posta la Città metropolitana era quello di far si che questo storico luogo potesse rinascere, tornando ad essere una risorsa per tutti i cittadini, - ha dichiarato la Consigliera delegata all’Istruzione e all'Edilizia istituzionale della Città metropolitana di Milano. - Per fare in modo che questo accadesse, abbiamo seguito due direzioni principali: la valorizzazione del patrimonio immobiliare del luogo e il mantenimento della sua vocazione teatrale. Siamo contenti, dunque, che “PACTA . dei Teatri” abbia voluto partecipare al bando della Città metropolitana, e vogliamo ringraziarla per aver presentato un progetto così innovativo, che trasformerà questo spazio nel primo Teatro metropolitano della città. Il sostegno convinto a questa impresa da parte dell'Assessore alla Cultura del Comune di Milano ne dà concreta testimonianza e ci consente di collaborare, pur in una chiara distinzione di ruoli e responsabilità, nel perseguire l'obiettivo comune», ha concluso la Consigliera.

A settembre 2016, PACTA . dei Teatri, in collaborazione stabile con ScenAperta Altomilanese Teatri e in sinergia con altre realtà culturali, porterà in scena la rassegna del primo Teatro Metropolitano di Milano.

«È emozionante per noi sapere che potremo lavorare in questo spazio storico, - ha dichiarato Annig Raimondi, direttore artistico di “PACTA . dei Teatri” - Siamo sempre stati alla ricerca di un luogo che si confacesse alla vocazione della nostra associazione, una vocazione fortemente sperimentale e partecipativa. La natura di PACTA si basa, infatti, sull’incontro e l’aggregazione di personalità artistiche diverse, che portano linfa al nostro laboratorio di idee. Con il Salone di via Dini c’è stata una ‘scintilla’. La particolare struttura di questo spazio risponde, infatti, ad alcune esigenze legate al nostro modo di fare teatro, come la possibilità di agire con una forma di arte varia e di coinvolgere il pubblico in sala. Per questo motivo abbiamo deciso di cogliere al volo l’occasione offerta dalla Città metropolitana, che vogliamo ringraziare per aver voluto rispettare la vocazione teatrale di questo luogo», ha concluso il direttore Raimondi.
 

 
indietro